Follow the Leader
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Follow the Leader

Secondo un articolo della rivista “Ibidem” (rivista canadese di Howard Lyons, sul numero 6 del 1956), Faucett Ross scoprì l’ effetto “Follow the Leader” nel 1929: durante il soggiorno a casa di T. Nelson Downs.

Ross si imbatté in una lettera scritta dal mago tedesco dilettante Dr. Reinhard Rohnstein a Ottokar Fischer in cui il gioco era descritto e accreditato a un dilettante viennese. Ross mostrò l’effetto a Dai Vernon.

Dai Vernon pubblicò la sua interpretazione nel 1933 su “Five Close-Up Problems” (è pubblicato anche nel libro “Early Vernon” nel 1962) chiamandola “Follow the Leader”, il nome con cui questo effetto è diventato più noto.

Una delle prime versioni con questo tema si trova su Encyclopedia of card trick, del 1937. Qui ne troviamo due versioni: una di Stuart James e l’altra di John Crimin Junior.

Tuttavia, queste versioni che hanno a che fare col Follow the Leader che tutti noi conosciamo, c’ assomigliano soltanto a livello concettuale: si prendono i quattro assi e quattro re, si mettono in due mazzetti sul tavolo, si sposta un asso nei re e tutte le altre carte li seguono.

Invece una versione un po’ più simile a quella che facciamo oggi é quella di G.W. Hunter, sempre del 1937, e si trova sul “Annual of Magic”: in questa versione, da salone, ci sono le 12 figure in un bicchiere e 12 carte numeriche sul tavolo. Si prende una figura del bicchiere e si mette in mezzo alle carte sul tavolo, si prende una carta di quello sul tavolo e si mette nel bicchiere e tutte le carte seguono il loro “leader”.

Il nome di questo effetto è “Twelve card transposition trick”.

Successivamente sono state create moltissime versioni che si basano su vari principi.

(By Guido)

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