Cards Across
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Cards Across

Un prototipo di Cards Across è stato descritto come “The Strange Subtraction” in “Ein Spiel Karten” di R.P. nel 1853,  tradotto in inglese da Pieper.

In esso, uno spettatore tiene un pacchetto di carte (che egli stesso ha contate) fra le mani, poi il prestigiatore chiede allo spettatore quante carte vuole aggiungere ad esso e in modo magico le carte passano dal mazzo al mazzetto tenuto dallo spettatore.

Una routine simile si può trovare anche in “La Nouvelle Magie Blanche Dévoilée” di Jean-Nicholas Ponsin, nel 1853, sotto il titolo “La multiplication des cartes dans les mains d’une personne”. Questo effetto è stato pubblicato anche da Jean Hugard e lo si trova tradotto in inglese in “More Card Manipulation”, Serie 3, del 1940. Robert Houdin in seguito pubblicò la versione più contemporanea a quella che conosciamo noi in “Les Secrets de la Magie et de la Prestidigitation” nel 1868.

La trama stessa sembra essere molto più antica di quanto detto finora, in quanto varianti sono trovate in precedenti libri. Infatti questo tema lo troviamo descritto anche in un manoscritto anonimo (circa del 1700) tradotto in inglese da Piper. In questo manoscritto ci sono alcune varianti, tra cui una sorta di Ibrido Cards Across. Questo manoscritto è stato poi tradotto in inglese sulla rivista “Gibecière” Volume 8 numero 1 nel 2013.

Oggi giorno il card across è diventato un classico cartomagico ed esistono moltissime versioni, create da altrettanti prestigiatori.

(by Guido)

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